La storia del centro e la sua missione

Cerchi d’Acqua, Cooperativa Sociale Contro la violenza alle donne – Contro la Violenza in famiglia – ONLUS, nasce nel 2000 da un progetto dell’équipe di accoglienza della Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano. Essere una cooperativa sociale risponde al desiderio di costituire a Milano un’impresa di donne che lavora per la forza e la libertà femminile. E’ una risposta ai bisogni delle donne in disagio ma anche un luogo dove affrontare il trauma generato dalla violenza e promuovere la cultura del rispetto, con l’obiettivo di generare cambiamento a livello culturale e sociale.

La missione del progetto è quella di prevenire e contrastare la violenza di genere partendo dal presupposto che “ogni donna abbia in sé la forza e le risorse per uscire dalla violenza” e fondando il proprio approccio metodologico sulla “pratica di relazione tra le donne”.

Principi a cui si ispira l’attività del centro

I principi a cui si ispira la metodologia adottata da Cerchi d’Acqua – e condivisa dai Centri antiviolenza e Case delle Donne appartenenti alla rete nazionale D.i.Re (Donne in Rete contro la Violenza) – sono i seguenti:

Prospettiva di genere

CdA opera all’interno dell’ottica di genere, in specifico ritenendo la violenza maschile alle donne una violenza che ha radici nella disparità di potere tra i sessi.

La relazione tra donne

La metodologia di accoglienza si basa sulla relazione tra donne che implica un rimando positivo del proprio sesso/genere. Tale relazione richiede riconoscimento di competenze, professionalità e valore femminile. Contiene l’opportunità per la donna accolta di fruire della forza del progetto politico, teorico e pratico, sul tema della violenza di genere.

Anonimato e segretezza

La donna è accolta in anonimato e viene garantita l’assoluta riservatezza in merito al racconto del suo vissuto.

La donna al centro del progetto

Il progetto di uscita dalla violenza è elaborato insieme alla donna – che è protagonista del proprio percorso – rispettando le sue scelte individuali e i suoi tempi di maturazione e presa di decisioni. Ogni azione intrapresa avviene solo con il consenso della donna.

Non giudizio

Le parole della donna trovano accoglienza empatica e non giudizio.

Rispetto delle differenze culturali

CdA garantisce il rispetto dell’esperienza di ogni donna, nella consapevolezza del significato e dell’impatto dell’appartenenza a diverse etnie, cultura, religione, classe sociale ed orientamento sessuale.

Reti

CdA opera all’interno di reti costituite allo scopo di prevenire e contrastare la violenza alle donne, garantendo l’offerta di soluzioni integrate oltre che la disponibilità di spazi di ricerca, confronto e progettazione.

Rete antiviolenza “Milano con le donne contro la violenza”

Rete coordinata e sostenuta dal Comune di Milano, che comprende, oltre a Cerchi d’Acqua: Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, CEAS-Centro Ambrosiano di Solidarietà – Mai da sole, C.A.S.D. Centro di Ascolto e Soccorso Donna presso ASST Santi Paolo e Carlo, Fondazione Somaschi ONLUS, SED- Servizio Disagio Donne Caritas Ambrosiana e Farsi Prossimo Onlus s.c.s., SVS Donna Aiuta Donna Onlus c/o Clinica Mangiagalli, SVSED – Soccorso Violenza Sessuale e Domestica c/o Clinica Mangiagalli, Telefono Donna c/o Ospedale Niguarda.

Rete delle Case delle donne e dei Centri Antiviolenza della Lombardia che fanno riferimento all’Associazione nazionale D.i.Re (Donne in Rete contro la Violenza)

Rete costituitasi formalmente nel 2008 ma operante sul territorio regionale sin dagli anni ’90. Attualmente comprende 18 centri presenti principalmente, ma non esclusivamente, nei capoluoghi di provincia.

Associazione Nazionale D.i.Re (Donne in Rete contro la Violenza)

Rete dei centri che aderiscono alla Carta Nazionale dei Centri Antiviolenza e delle Case delle Donne, costituitisi formalmente in associazione nel 2008 dopo un lungo percorso di confronto e coordinamento a livello nazionale. Attualmente i centri sono 80 sparsi su tutto il territorio nazionale. CdA è tra i soci fondatori.

Numero verde nazionale: 1522

CdA è uno dei centri antiviolenza a cui fanno riferimento le operatrici del Numero Nazionale Antiviolenza e Stalking 1522 – promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

L’équipe del centro

L’équipe è costituita da donne che hanno competenza specifica in tema di violenza intra- ed extrafamiliare alle donne (fisica, psicologica, sessuale, economica, stalking), e di violenza assistita (bambine/i che assistono a qualche forma di violenza), in qualsiasi modo essa si esprima. E’ composta da consulenti di accoglienza, psicologhe-psicoterapeute, avvocate, orientatrici e formatrici.

I soggetti a cui si rivolge il centro

Cerchi d’Acqua si rivolge

  • alle donne che hanno subito violenza domestica, stalking e/o abuso sessuale, sia in atto, pregressi o subiti in età minore;
  • alla rete relazionale delle donne, perchè la violenza colpisce anche familiari, partner, amici, etc.;
  • alle strutture del territorio e del privato sociale;
  • a quanti desiderano riflettere e confrontarsi per acquisire strumenti di educazione e prevenzione (operatori, educatori, insegnanti).

I servizi offerti

Accoglienza telefonica

Negli orari di apertura dell’accoglienza telefonica (vedi sezione “Contattaci” del sito), una consulente di accoglienza risponde alla donna raccogliendo, in modalità anonima, il suo racconto, i suoi bisogni, le sue emozioni, le sue paure. Alla donna vengono fornite informazioni relative all’attività del centro e, con il suo consenso, viene fissato un colloquio vis-à-vis.  Se si tratta di una situazione di emergenza, vengono fornite tutte le indicazioni necessarie a far fronte al problema presentato. Allo stesso modo vengono fornite informazioni di orientamento per chi non è interessata o non è pronta per un percorso in sede. Una segreteria telefonica è attiva negli orari di chiusura del centralino.

Colloqui di accoglienza vis-à-vis presso il centro

Rappresentano lo spazio di approfondimento e progettazione del percorso di uscita dalla violenza. L’obiettivo è quello di ricostruire la storia, trovare spiegazioni a quanto accaduto e iniziare a progettare un futuro di libertà dalla violenza, nel rispetto della metodologia descritta alla sezione “Principi a cui si ispira l’attività del centro”. Nei casi di pericolo viene inoltre effettuata una valutazione del rischio.

Il progetto elaborato insieme alla donna può comprendere  consulenze specialistiche quali:

Percorsi legali

La donna viene a conoscenza dei propri diritti e degli strumenti giuridici atti a tutelare se stessa e gli eventuali figli minori. Viene inoltre informata sull’accesso al patrocinio a spese dello Stato e accompagnata nella fruizione di questa opportunità.

Consulenza psicologica

Momento di riflessione e tranquillità, dove la donna può guardare la propria vicenda, definire una prima rappresentazione del problema e iniziare a intravedere possibili soluzioni. L’obiettivo del percorso psicologico è quello di recuperare le risorse dimenticate e annientate dalla violenza per poter scegliere liberamente un nuovo progetto di vita. Talvolta emerge il bisogno di interventi più strutturati quali la psicoterapia individuale, per elaborare il trauma e rafforzare l’identità femminile gravemente colpita dalle esperienze di violenza, ed i percorsi di coppia (con nuovi partner positivi o con familiari che desiderano sostenere la donna).

Gruppi di auto-aiuto

Spazi nei quali le donne , attraverso il confronto e lo scambio con altre donne che hanno vissuto situazioni analoghe, escono dalla solitudine e dall’isolamento indotti dalla violenza, imparano a guardare se stesse, ad esprimere i propri sentimenti, a ricostruire un’immagine positiva di sé, riappropriandosi della propria vita e recuperando la capacità di progettare il futuro.

Percorsi di orientamento  al lavoro

L’obiettivo è quello di cogliere le capacità e le attitudini già espresse in passato per reinvestirle in un progetto futuro, rafforzando nella donna la consapevolezza e la capacità di muoversi in modo autonomo.

E’ offerta anche la possibilità di accedere a percorsi di gruppo in ambito orientamento lavoro, con l’obiettivo di rafforzare l’autostima attraverso un bilancio di competenze e la definizione di nuovi progetti.

Cerchi d’Acqua inoltre offre:

Percorsi di sostegno alla rete familiare/amicale della donna

Per coloro (familiari, amici, nuovi partner positivi) che vogliono comprendere il disagio vissuto dalla donna ed esserle di aiuto, sono disponibili: accoglienza telefonica e vis-à-vis, consulenza informativa legale, sostegno psicologico individuale e di coppia (quest’ultimo inteso con un familiare/amico o nuovo partner non autore di violenza).

Interventi di formazione e sensibilizzazione

Cerchi d’Acqua realizza percorsi formativi rivolti a volontari ed aspiranti volontari ed operatori di servizi pubblici e privati. Effettua inoltre interventi di  sensibilizzazione  finalizzati alla diffusione della cultura della non violenza e del rispetto di sé e degli altri; e  ad accrescere la consapevolezza che la violenza contro le donne è un fenomeno esteso che non deve essere sottovalutato, bensì portato alla luce e combattuto.

Particolare attenzione è rivolta ai giovani, nelle scuole, con finalità di prevenzione.

Gratuità

I servizi offerti dal centro sono esclusivamente a titolo gratuito.